Vai al contenuto

Pagina:Rivista italiana di numismatica 1894.djvu/27

Da Wikisource.

topografia e numismatica dell'antica imera 23

Sicilia questo trapasso fu frequente più che negli altri paesi del mondo antico[1]; e dalle testimonianze degli scrittori si deduce che quasi sempre l’appellativo passò dal fiume alla città, e non viceversa. Ciò è naturale, perchè le acque correnti e in ispecial modo le fonti che misteriosamente emergono dal seno della terra, furono oggetto di osservazione pei popoli primitivi in età preistorica e ne eccitarono la fantasia, come esseri soprannaturali, e furono venerate con templi, culti, immagini, nomi. La etimologia di questi a noi non è dato ricercarla, ma l’osservazione mi ha fatto notare che più sono antichi questi nomi, e più facilmente si prestano ad una ricerca della loro derivazione. Alcuni trassero origine da qualità speciali delle acque, come l’Hebrus, l’Anabaenon[2], altri dalla natura dei luoghi che attraversavano, come il Phasis, il Tigris[3], l’Acragas[4], o da altre circostanze che qui non possiamo ricordare per amor di brevità[5]. Vero è che di queste etimologie date dagli antichi è lecito dubitare; ma valgono almeno a farci congetturare che molti fiumi ripetono il loro nome da qualità proprie di ciascuno[6].

  1. Per l’Italia abbiamo i seguenti esempi: Λᾶος;. Her., VI, 21; Diod., XIV, 101; Strab., VI, 253. — Ἀρίμινον. Strab., V, 210-240; Ptol., 3, 1, 22; St. B. — Πυξοῦς –. Strab., VI, 253; Plin., 3, 5, 10; Mel., 2, j. — Σῖρις. Archil., ap. Ath., 12, 523 d.; Et. M., s. v.; Strab., VI, 264; Plut., Pyrrh., 76; St., B.; Plin., 3, 11, 15; Flor., I, 18. — Σύβαρις. Strab., VI, 262, 263; VIII, 386; St. B.; Plin., 3, 11, 15; Thuc., VII, 35. — Θούριοι. E. Curtius, Über Quellen und Brenneninschtiften, p. 28. — Πισαῦρον. Plin., 3, 14, 19. Per la Sicilia: Ἔλορως; Pind., N., 9, 96; Her., VII, 154; Hesych; St. — Γέλα, Σελινοῦς, Ἐρύκη, Καμικός, Καμαρῖνα, v. St. B. s. v. Ἀκράγαντες.
    Per le altre parti del mondo, v. Plin., De Fluv.; Vib. Seq., De Flum.
  2. Plut., De Fluv.
  3. Ibid.
  4. Steph., Byz. s. v. Ἀκράγαντες.
  5. Come l’Arar e il Sagaris. Plut, De Fluv.
  6. Però non sempre l’appellativo originario restò inalterato; il più delle volte fu interamente mutato, ed è notevole che questo secondo