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Pagina:Rivista italiana di numismatica 1894.djvu/320

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302 nicolò papadopoli



3. — Mistura, peso grammi 0,64.

D/ — Croce accantonata da quattro gigli in un cerchio: + R𐐺NATVS R𐐺....
R/ — R sormontata da corona gigliata in un cerchio: SAL𐐺M.... I𐐺IL.

Questo denaro di Renato d’Angiò (1438-1442) è probabilmente lo stesso descritto da G. M. Fusco negli Annali di Numismatica[1], perchè proviene dalla vendita Fusco fatta in Roma nel 1882. Non fu mai disegnato, ma sembrami conveniente di farlo, trattandosi di moneta assai rara, sebbene il mio esemplare sia imperfettamente battuto.

Del denaro di Alfonso I d’Aragona (1435-1458) disegnato da Vergara[2] e riprodotto da Heiss[3] si osservano molte varianti di poca importanza che consistono nella varia disposizione dei quarti dello stemma e nella iscrizione più o meno completa e corretta. Alcune di tali varietà si trovano nel repertorio del Reichel[4] ed in una nota di G. V. Fusco[5],

  1. G. M. Fusco, Di alcune monete spettanti ai re di Napoli e Sicilia, Annali di Numismatica. Anno I, pag. 96.
  2. C. A. Vergara, Monete del Regno di Napoli, ecc. Roma, 1715, pag. 67, tav. XXI, n. 5.
  3. Aloiss Heiss, Descripcion general de las monedas hispano-cristianas, etc. Madrid, 1865-67, tomo II, pag. 358, tav. 118, n. 10.
  4. Die Reichelsche Münzsammlung, IX Theil, pag. 36-37, n. 257-258.
  5. G. V. Fusco, Sulle monete dette cinquine, ecc. Napoli, 1845, n. 12, nota 2, n. 1.