Pagina:Rivista italiana di numismatica 1894.djvu/428

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410 ettore gabrici

cuzione e i loro tipi hanno i caratteri di una religione che, importata dalla madrepatria greca, si ebbe nella Sicilia un’impronta speciale. Il tetradramma più antico che io conosca è il seguente:

62. — Arg., mill. 25.

D/ — AЯ∃MI. Figura muliebre stante, di faccia, colla testa volta a destra e la mano sinistra sollevata. È vestita di un chitone a maniche corte e di un largo peplo ch’ella spiega colla mano diritta.
R/ — 𐌐E𐌡O. Pelope stante, in biga al passo, a destra; tenente lo sprone con la destra e le redini colla sinistra. Nell’esergo un ramo di palma e un grappolo di datteri.
Grammi 16,23 Lobbecke (Zeitschr. für Numism., 1891, Taf. III, numero II). — Gr. 17,47 Arolsen. (Imhoof-Blumer, Monn. grecq., Himera, n. 32)1. Tetradr. Tav. IV, n. 1.

63. - Arg., mill. 25.

Come il precedente, ma di conio diverso. La diversità consiste nella figura della Ninfa che tiene la gamba sinistra un po’ sollevata, in guisa che non poggia con tutta la pianta in terra.
Grammi 17,16 Weber, On some unpublished or rare greek coins; nel Numism., Chron., 1892, n. 2. Tav. IV, n. 2.


  1. Nella prima edizione di questo mio lavoro manifestai, ad arte, un mio dubbio sull’autenticità di questo tetradramma di Arolsen, salvo poi a modificare o no questa mia idea, dopo d’aver udito il parere di coloro che hanno potuto studiare l’originale di quella importante moneta. Il mio dubbio nasceva anzi tutto dalla capigliatura della Ninfa, poi dalla mano sinistra ed infine dal peso di gr. 17,47 che non è raggiunto quasi da nessun tetradramma d’Imera, anche dei meglio conservati. Avendo richiamato così l’attenzione dei dotti, ho potuto in tal modo constatare che l’esemplare in quistione è genuino. Quelli che mi hanno dato il loro autorevole parere sono il de Sallet e l’Imhoof-Blumer. Entrambi ne sostengono l’autenticità, ma quest’ultimo, pur ammettendo ciò, conviene meco nel ritenere che esso è il peggiore dei tre esemplari che si conoscono; ecco le sue parole: " .... Le poids de gr. 17,47 du tétr. d’Arolsen ne doit pas vous surprendre; au reste, l’exemplaire est authentique et frappé du même coin de revers que les deux autres exemplaires; son état de conservation est parfait, mais le dessin de la figure négligé ou maladroit...."