Pagina:Rivista italiana di numismatica 1894.djvu/433

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topografia e numismatica dell’antica imera 415

pressi di Palermo e che noi chiameremo dal nome del primo compratore, ripostiglio Virzì1. Esso constava di 9 tetradrammi imeresi, che pel grado di conservazione sono uno dei più importanti ritrovamenti fatti sul suolo della Sicilia in questi ultimi anni. Essi hanno tanta affinità di stile, che sarebbe impossibile non farne una serie continua e le loro piccole varianti da tipo a tipo sono tali che abbiamo agio di seguire una per una tutte le evoluzioni dell’arte monetale nella prima emissione di tetradrammi in Imera. Nelle loro piccole varianti noi possiamo cogliere certe somiglianze che ridurremo alle seguenti.

a) Il Sileno sta or più or meno abbandonato indietro col corpo, ma sta sempre rivolto colla faccia alla fontana in guisa che noi lo vediamo di fianco.
b) La Nike sta nell’atto di deporre la corona sul capo dell’auriga e coi piedi sembra che tocchi la testa dei cavalli.
c) La quadriga è costantemente rivolta a sin.
d) L’altare è largo.

Riserbandoci di fare più oltre un’analisi minuta dei tipi, di cui ora facciamo una semplice descrizione, passiamo al secondo gruppo. Nell’autunno del 1890 fu trovato in Sicilia un ripostiglio di monete di diverse città, fra le quali parecchi didrammi e tetradrammi d’Imera2 anch’essi di perfetta conservazione. Questo lo chiameremo ripostiglio di Seltmann,

  1. V. appendice n. 1.
  2. Il Sig. E. J. Seltmann comperò questo ripostiglio e ne pubblicò i tipi più importanti, fra cui un didramma inedito (Zeitschr. für Numism., anno 1891. pag. 165-182. V. appendice, n 2)