Pagina:Rivista italiana di numismatica 1895.djvu/176

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168 giuseppe ruggero

licenza di far conoscere la moneta in una delle solite Annotazioni, tanto più che la sua importanza meritava una speciale illustrazione. Eccone dunque la descrizione complementare del disegno che ho tratto dal calco, e che figura in principio del presente scritto.

D/ – DVX * ET ♦ GVB ♦ REIP ♦ GEN. Scudo della Repubblica coronato ed ornato con cartocci.
R/ — IN ÆTERNVM ♦ VIVET ♦ 1663 • AB (Agostino Bonivento soprastante 1661-68). Scudo con libertas in banda, coronato ed ornato come quello al diritto.
Arg. — Peso gr. 2,20. — Titolo non bene accertato, ma che pare superi i 500 milligr. (Conservazione, a fior di conio).

Il diritto non presenta novità alcuna; il rovescio invece porta una leggenda nuova, ed un’impresa che figura sopra altre monete Genovesi, anteriori e posteriori a quest’anno.

Lo scudo con libertas, è talvolta isolato come in questa moneta, nel Realone da 8 Reali e spezzati del 1666 e nelle monetine per il levante del 1668 e 1669; e si trova altre volte accollato a quello della croce, cioè nella prima lira del 1641 colla Vergine, nello scudo dell’Unione del 1715, e nelle monete da 12 e da 24 soldi con S. Giorgio dal 1722 al 1725. Non so se molti avranno osservata una particolarità che distingue i due casi, cioè che la parola libertas

    tiche e spese dal compianto Marchese Baldassare Castagnola da Spezia, collezione, che fino all’anno scorso io speravo di poter visitare. Ma le pratiche fatte a questo scopo presso gli eredi non riuscirono; e sebbene la risposta in forma cortese non sia stata apparentemente un vero rifiuto, pure ho dovuto convincermi, che quella insigne collezione rimarrà per lungo tempo ancora chiusa per tutti. Dovendosi adunque rinunziare al contingente che quella avrebbe dato di certo al fase. II delle Tavole, e non avendo potuto raccogliere fino ad ora che 180 numeri circa per la pubblicazione, si rende inevitabile l’accennato ritardo.