Pagina:Rivista italiana di numismatica 1896.djvu/383

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370 giuseppe ruggero

con ciò, ci troviamo ben più avanti che non eravamo coi Doria e coi Lucchesi; perchè se quelli spiegavano i gigli senza accennare al lambello, qui invece ogni oggetto trova il suo significato. I tre gigli, non sono gigli: non vedete voi, che ognuno d’essi rappresenta una punta o di zappa o di vomere tra due falci, MVCRONES ET FALCES? Ed il lambello a denti? ma è un rastrello, RASTRVM, chi ne potrebbe dubitare? E con questo, risum teneatis!

E poiché siamo sull’argomento dei luigini anonimi, dirò qui francamente che le assegnazioni di questi alle diverse zecche molte volte sono state fatte a casaccio o per difetto di critica o per mancanza di dati. Alla deficienza di questi ultimi ha provveduto in parte il materiale ingente provenuto dal ripostiglio di Andros. Circa alle assegnazioni generalmente ammesse per la zecca di Fosdinovo, dichiaro che fino ad ora non sarei propenso a riconoscere che le seguenti.

1. Luigino colle legg. HANC ASIAM MERCEM QVERIT — QVIS DICET LILIA SPINAS · 1667 · , perchè l’allusione allo stemma della famiglia è manifesta.
2.       "        "       " IN PVLCRITVDINE VIRTVS - BONITATIS VNCIARVM QVINQVE 1668, perchè ha il il sole in principio di legg. al rov.
3.       "        "       " IN PVLCRITVDINE VIRTVS - IN SPINAS CERVLEA FLORENT · 1668 ·, per l'allusione allo stemma, e per analogia con altri che hanno il titolo della Marchesa collo stesso rovescio di questo.

Rigetto assolutamente il luigino anonimo illustrato dal Kunz1 e dal Rossi2, che ha le leg-

  1. In Periodico Strozzi. Vol- III, pag. 275 e n. 8, tav. X.
  2. In nozze Malaspina Giacobazzi, n. 39 e 13 della tav. II.