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| la zecca di fano | 117 |
anche dalle monete che ci rimangono tuttora; infatti un testone porta l’anno 1586 e un altro l’indicazione dell’anno primo del pontificato di Sisto V (N.’ 125 e 127 dell’Elenco). Di questi il primo ha la sigla tb che trovasi pure nell’altro testone dell’anno 1587 (N.° 126 dell’Elenco) e che, a differenza di quella notata più sopra ne’ testoni di Gregorio XIII, non ha riscontro in altre monete della zecca di Roma, per cui possiamo benissimo credere si tratti delle iniziali di Tommaso Bellocchi che esercitò effettivamente l’ufficio di zecchiero per conto del figlio Domenico che ne era investito. Ma se questa sigla si presta ad una spiegazione, se non assolutamente certa almeno molto verosimile, non è così dell’altra che trovasi frequentemente sulle monete di Sisto V coniate a Fano, ai. L’abbiamo sul testone descritto al N.° 128 dell’Elenco e su molte baiocchelle. A prima vista potrebbe prendersi, specialmente per il modo con cui viene indicata dal Cinagli, per l’anno primo del pontificato, ma questa interpretazione, osservò giustamente il Pigorini[1], non si può accettare perchè le lettere indicate non formano un tutto con la leggenda circolare dalla quale sono invece separate, stando al posto ove ordinariamente vengono collocate le sigle degli zecchieri o degl’incisori. Il Pigorini aggiunge un’altra ragione che, se fosse
- ↑ Pigorini, Baiocchelle Papali, ecc., pag. 158.
1569 fu concessa dal Consiglio al Vescovo Rusticucci per istituirvi il Seminario de’ Chierici. Ciò si apprende da una istanza della Comunità al Cardinale di S. Sisto, Filippo Boncompagni, per ottenere la restituzione della casa stessa " havendone essa bisogno per servigio proprio et massime per l’essercitio della zecca. „ L’istanza è senza data ma non dovrebbe essere anteriore all’epoca del conferimento della zecca al Bellocchi perchè si trattava forse della stessa casa attigua all’abitazione dei Bellocchi che fu cagione del falso commesso da Domenico. L’Amiani, II, 206, ci dice che questa casa era posta davanti all’ingresso del Monastero dei SS. Filippo e Giacomo.