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Pagina:Rivista italiana di numismatica 1899.djvu/307

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VARIETÀ


QUESTIONARIO.


Il Maggiore Max Bahrfeldt di Breslavia ci prega di voler sottoporre ai lettori della nostra Rivista il seguente Questionario, composto di quattro domande. Alla seconda ha già dato il Comm. Prof. Luigi Pigorini, Direttore del Museo Kircheriano di Roma, la risposta che riproduciamo qui sotto. Saremmo poi gratissimi a quelli fra i nostri lettori che volessero fornire notizie e schiarimenti circa quanto si chiede nelle domande N. 1, 3 e 4.

1) — Dov’è andata a finire la collezione privata del defunto Padre Raffaele Garrucci, da lui spesso citata nella sua grande opera Le monete dell’Italia antica? Mi raccontavano a Roma, nel 1897, che un nipote del Garrucci avesse ereditato la collezione, e ne vendesse le monete separatamente.

2) — La celebre stipe votiva delle Acque Apollinari presso Vicarello (cfr. G. Marchi, La stipe tributata alle divinità delle Acque Apollinari) pervenne integra nel museo Kircheriano, dove la vidi, seguendo la indicazione dell’Ailly (Récherches sur la monnaie romaine, tom. II, p. 122).

Ora, mentre sono in quel museo alcuni pezzi isolati, la maggior parte del ritrovamento è scomparsa, né si sa dove sia. E noto che manca alla collezione Kircheriana anche una parte non insignificante della collezione delVaes grave, che prima vi esisteva; non vi è poi piiì nulla della parte delle monete d’oro e d’argento, che il Garrucci cita più volte nell’opera accennata sulle monete dell’Italia antica.

3) — Esisteva in Catania, una sessantina d’anni fa, la ricca collezione di monete antiche del barone Recupero. Se-