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I.
Te pur, te pur, o della pia Natura
Immondo figlio, canterà il poeta!
Comun madre è la terra, e una segreta
Beltà risplende in ogni sua fattura.
Stolto è l’orgoglio dell’umana creta
Che sè con Numi ed Angeli misura...
Noi siam fratelli! e nella tua bruttura
Bello tu se’ come il maggior pianeta.
Che se negli occhi non ti ride Amore;
Se un Dio scortese della mente il volo
A te negava, e i bei sogni del cuore;
Pur sei figlio a una Dea: pur l’immortale
Materia è in te...! E però mi consolo...
E quà la destra, cittadin Maiale.