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III.
Miseri avanzi di bugiarde scole
Che falsar ci vorreste anco il pensiero,
E con due cenci di belle parole
Coprir la santa nudità del Vero;
Noi, d’altra Musa più robusta prole,
Noi diciam bianco al bianco, e nero al nero;
Noi ci ridiamo delle vostre fole,
Nè alcun nume ci secca o alcun mistero.
E il dì che al sol si chiuderan quest’occhi,
Paghi morrem: nè chiederem giammai
Le preci e i fior che chiedono gli sciocchi.
Assai ci fia, se al suol che ci ricopra
Di quando in quando tu venir vorrai,
Pietoso amico, a grufolarci sopra!