Pagina:Rousseau - Il contratto sociale.pdf/139

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Da ciò ne viene, che più la distanza dai popolo al governo aumenta, e più i balzelli divengono onerosi: perciò nella democrazia il popolo è il meno aggravato, nella‘aristocrazia lo è di più, e nella monarchia sopporta il più gran peso. La monarchia non conviene dunque se non alle nazioni ricche, L’aristocrazia agli stati mediocri in ricchezza ed in grandezza, la democrazia agli stati piccoli e poveri.

Infatti più si riflette e più si trova in ciò una differenza tra gli stati liberi ed i monarchici. Nei primi tutto si impiega pel vantaggio comune; negli altri le forze pubbliche e particolari sono reciproche; e l’una cresce per indebolimento dell’altra: finalmente il despotismo invece di governare i sudditi per renderli felici, li rende miseri per governarli.

Ecco adunque, in ogni clima, delle cause naturali, dietro le quali si può indicare la forma di governo verso cui la forza del clima lo sospinge, e dire eziandio quale specie d’abitanti debba avere.

I luoghi ingrati e sterili, in cui il prodotto