Pagina:Rusconi - Teatro completo di Shakspeare, 1858, I-II.djvu/404

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atto primo 17

di pace. I delitti atroci, quand’anche l’intera terra li coprisse, si rivelerebbono agli occhi degli uomini.     (esce)

SCENA III.

Una stanza nella casa di Polonio.

Entrano Laerte e Ofelia.

Laer. Le mie bagaglie sono imbarcate; addio, sorella. Finchè i venti lo concederanno e il tragitto potrà operarsi, non siate negligente nel darmi vostre novelle.

Of. Potete di ciò dubitare?

Laer. Quanto ad Amleto e a’ suoi frivoli amori, riguardateli come una moda effimera, una follia di bollente giovinezza, una primavera precoce ma passeggiera; uno splendore amabile che non ha durata; il profumo e il piacere di un istante e nulla più.

Of. E nulla più?

Laer. Null’altro, siatene sicura: imperocchè durante la nostra adolescenza non è soltanto il corpo che cresce in forza e in volume, il cuore si sviluppa con lui, e gli uffici interni dell’anima si estendono e si ampliano col tempio in cui essa risiede. Forse ei vi ama oggi; forse niuna frode ora, niuna macchia oscura i sentimenti suoi puri e virtuosi; ma voi dovete temere, risguardando all’altezza del suo grado, che la sua volontà non gli appartenga. Egli stesso è soggetto della sua nascita; nè può, come gli uomini del volgo, scegliere da sè la sua donna; perciocchè dalla sua scelta dipendono l’onore e la vita di tutto il regno, onde questa debbe esser guidata dal consentimento di tutto il corpo di cui è capo. Se dice quindi che vi ama, è proprio della vostra saviezza il non credere delle sue parole più di quello che ei stesso ne possa effettuare, nel luogo e colla dignità con cui è stato educato; e il suo potere, a questo proposito, non può mostrarsi senza il suffragio e la sanzione della più nobile parte di Danimarca. Vedete dunque e pensate quale sventura sarebbe la vostra se vi accadesse d’udire con orecchio troppo credulo i suoi discorsi allettatori, e di perdere il vostro cuore, o d’aprire il casto tesoro del vostro seno all’ascendente delle sue focose importunità. Temete una tale sventura, diletta sorella, temetela; mantenete sempre la vostra ragione dietro alla vostra inclinazione per vegliare su di lei: e rimanetevi fuori di tiro del pericoloso dardo del desiderio. La vergine circospetta è abbastanza liberale se svela la sua beltà ai raggi dell’astro della notte.