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124 LA DODICESIMA NOTTE O QUEL CHE VORRETE


Ant. Siete voi, Sebastiano?

Seb. Avreste qualche ragione per temere che nol fossi, Antonio?

Ant. Come hai dunque tu fatto di te stesso una così strana divisione? Un pomo tagliato in due parti, non dà due metà così simili come queste due creature. Qual è Sebastiano?

Ol. Meraviglioso evento!

Seb. Son io qui davvero? io non mai ebbi fratelli, e non possiedo il privilegio degli Dei di essere in pari tempo in diversi luoghi. Avevo una sorella, che il furore dell’onde mi rapì. Per carità, (a Viol.) chi siete voi? Qual è il vostro nome? la vostra famiglia?

Viol. Sono di Messalina; mio padre si chiamava Sebastiano; avevo anche per fratello un Sebastiano; tale era la sua fisonomia, tali i suoi abiti, allorchè egli discese nella vasta tomba dei mari. Se gli spiriti hanno potere di simulare la forma e le vesti dei vivi, voi siete venuto ad atterrirne colla vostra apparizione.

Seb. Sono per verità uno spirito, ma rivestito di quest’adipe terrestre che mi fu dato dal ventre di mia madre. Se vero fosse che voi pure foste una donna, lascierei sgorgare le mie lagrime di gioia sulle vostre gote, e direi: sii tre volte la benvenuta, cara Viola, ch’io credetti annegata.

Viol. Mio padre aveva un segno sulla fronte.

Seb. Ed il mio anche.

Viol. Ed egli è morto nel giorno stesso in cui Viola contò tredici anni dopo la sua nascita.

Seb. Tal memoria è scolpita nel mio cuore.

Viol. Se dunque nessun altro ostacolo s’oppone alla nostra felicità, fuorchè questo abbigliamento d’uomo, aspetta ch’io vada a spogliarmene, e riprenda le mie vesti da fanciulla che lasciai al nostro capitano. Fu mercè il suo generoso soccorso, ch’io venni salvata, e da quell’istante in poi tutta la mia vita venne spesa fra questa signora e questo nobile principe.

Seb. Emerge da ciò, signora, (a Ol.) che voi vi siete ingannata. Ma la natura ha seguito anche in questo il suo istinto. Voi volevate unirvi ad una fanciulla, e impegnata vi siete con una fanciulla e con un giovine.

Duc. (a Ol.) Non vi turbate, il suo sangue è nobile. Se tutto questo è vero, come mostrano le apparenze, io pure avrò la mia parte di tal fortunato naufragio, (a Viol.) Paggio, tu mi hai detto mille volte che amata non avresti mai alcuna donna quanta ami me?

Viol. E confermerò coi miei giuramenti quello che ripetei