Pagina:Saggio di canti popolari veronesi.djvu/29

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sale, essendosi accennato da Luigi Carrer, che fu primo a parlarne, ad una tradizione veneziana intorno al luogo nel quale sarebbe accaduto il fatto, ma senza dichiararne il fondamento, ed avendone pubblicata Oreste Marcoaldi1 una lezione in dialetto monferrino senz’accompagnarla di illustrazione veruna. Le lezioni (Canavese, Monferrina, Piemontese e Veneta) messe in luce dal Cav. Nigra corrispondono in sostanza alla nostra. Solamente la Canavese e la Monferrina finiscono accennando, che il marito colla spada appuntata alla gola sforzò Donna Lombarda ad ingoiare la bevanda, e che dessa alla prima goccia che bevve cambiò di colore, alla seconda invocò compassione, alla terza spirò; e nella lezione Piemontese il marito che à già cominciato a bevere, viene avvisato del pericolo da una fanciulla di quindici anni, o di sette, che lo chiama col nome di padre. Questa terza interlocutrice ricorda probabilmente Alsuinda od Albsuinda filia d’Alboino e di Rosmunda che venne poi dal perfido Longino spedita in regalo col tesoro dei Longobardi all’Imperatore Giustino. Nota il Nigra che secondo alcune varianti di Piemonte e di Monferrato l’avvertimento venne dato ad Elmichi da un bambino in culla che miracolosamente parlò, come nella nostra; egli ritiene peraltro che tale miracolo sia un’aggiunta posteriore, essendo questa non insolita finzione della poesia romanza, come ne abbiamo delli esempi nelle canzoni spagnole riferite dal Professore Mila Y Fontanals, e dal De Almeida-Garret. Parimenti una inqualificabile introduzione posteriore devono essere i due versi della nostra:

E per l’amore di un re di Francia
El bevarò e morirò.

Di un’altra lezione veneta importantissima diede notizia Carrer2 scrivendo «E con più lugubre fantasia, quanto non è vivamente ritratta la colpa ed il rimorso di donna Lombarda; della fiera moglie che, istigata dal malvagio compagno, avvelena il marito, come egli ritorna a casa e le do-

  1. Canti popolari inediti, umbri, liguri, piceni, piemontesi e latini - Genova, 1855.
  2. Prose e Poesie di Luigi Carrer = Venezia, coi tipi del Gondoliere=1838=. Volume IV =Trattatelli Estetici; XI Poesie popolari, pag. 68 e seguenti.