Pagina:Saggio di racconti.djvu/21

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ilario 13

denza. Ilario s’immaginò che potesse essere stato il contadino, e disse quello che gli era seguito la mattina, senza palesare il dono che egli faceva ogni giorno a Nanni di parte delta sua colazione. Ma poi, a forza di riflettervi, la Maria e Nanni si accorsero delta bontà di cuore d’Ilario, e rimasero persuasi che di quell’ajuto venuto tanto a proposito doverano ringraziar lui. In sostanza il sacco di farina fu come l’olio sulla lucerna, e bastò a fargli campare un po’ meglio finchè la carestia non cominciò a diminuire, e tutti ritornarono ad avere le provvisioni necessarie al loro sostentamento. Quanta consolazione a veder quella gente quasi rinascere, portare in trionfo il pane più bianco, e rallegrarsi di poter mangiare qualche volta la carne; le campagne ricoprirsi di verdura e promettere una bella raccolta; gli animali correre festosi alle pasture; e udire gli uomini qua e là ragionare d’abbondanza! Ilario poi e il contadino godevano più degli altri, perchè; la coscienza rammentava loro una buona azione.


PARTE TERZA


Ilario per la sua bontà e per il suo giudizio era amato moltissimo dalla Maria e da Nanni; e tutta la gente di quel paese ne diceva bene, e lo vedeva di buon occhio. E infatti lo meritava. Non aveva mai disubbidito alla Maria; aveva sempre dimostrato amore e riconoscenza e rispetto tanto per lei che