Pagina:Saggio di racconti.djvu/22

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14 racconto primo

per Nanni. S’era mantenuto discreto nei suoi desiderj e nei suoi divertimenti, e faceva di tutto per essere in qualche modo utile ai suoi benefattori.

Fuori di casa poi non aveva dato mai noia a nessuno; non si era accordato a far chiasso coi cattivelli; non aveva sciupato le siepi per entrare in un campo e prendere qualche frutto non suo; non aveva mai tormentato una bestia; anzi tutte le sue azioni erano buone, e stavano d’accordo con quella ch’ei fece a tempo della carestia... Ve ne ricordate? — Anche il contadino istruito se ne ricordava sempre; e vedendolo di un’indole così buona, pensava di fargli del bene. Aveva detto più volte alla Maria: «Se caso mai i genitori di cotesto fanciullo non tornassero più, avrei intenzione di pigliarlo meco, e di farmene un garzone intelligente e fidato. Almeno, se ha la disgrazia di non aver babbo nè mamma, i suoi buoni portamenti lo libereranno dalla miseria.»

Quand’ecco che una mattina capitano nei paese un uomo e una donna in un calesse; si fermano e domandano di una stalla da poter mettere il cavallo, e di una camera da alloggiare. Nissun’altri che il contadino istruito poteva dar loro questi comodi, ed egli volentieri lo fece. L’arrivo di quelle persone fu grande novità per gli abitanti del paesetto; le donne uscirono fuori a guardare e a domandare, e i ragazzi che non avevano mai visti calessi vi si posero intorno a fare le maraviglie. Chi aveva potuto osservare la donna arrivata nei calesse, raccontava che pareva afflitta, che si era rasciugata