Pagina:Salgari - Duemila leghe sotto l'America - Vol. II.djvu/32

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30 capitolo xvi.


ciava ad essere invasa dal fumo causato dall’esplosione.

La cartuccia di polvere aveva proprio squarciato il suolo e la fenditura si prolungava fino al carbone acceso. Tutto all’intorno vi erano massi enormi di carbone, alcuni ardenti ma altri no e questi ultimi in quantità tale da caricare un battello tre volte più grande dell’Huascar.

Morgan prese uno di quei pezzi e l’esaminò attentamente.

— È carbone eccellente, disse poi.

— Ebbene amici, al lavoro! comandò l’ingegnere.