Pagina:Salgari - Duemila leghe sotto l'America - Vol. II.djvu/59

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una eruzione di lave 57


— Risaliamo il fiume, rispose l’ingegnere. È la nostra via.

Subito l’elica cominciò a turbinare e l’Huascar si mise in cammino con una velocità di otto nodi all’ora, dirigendosi verso l’estremità meridionale della gran caverna ove aprivasi una tenebrosa e vasta galleria.

Sir John guardò un’ultima volta il vulcano che eruttava sempre con sordi boati che facevano tremare le vôlte e oscillare le altissime colonne della caverna. Dall’apertura scendevano furiosamente le lave rimbalzando di roccia in roccia con un effetto magnifico, formando centinaia e centinaia di rivoletti che si riunivano, presso la sponda del fiume, in un largo torrente. Al di sopra di quelle lave ondeggiavano grandi nubi di fumo rossastro e nembi di scintille.

— Su quali pianure quel mostro lancia i suoi macigni e stende le sue ceneri? mormorò l’ingegnere diventato meditabondo. Ah! io vorrei saperlo!

Alla mezzanotte in punto l’Huascar entrava a tutto vapore nella oscura galleria.