Pagina:Salgari - I solitari dell'Oceano.djvu/197

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Li sollevò come piume assordandoli, li travolse fra la schiuma e per alcuni istanti li tenne sospesi ad un altezza prodigiosa.

Sao-King aveva approfittato per girare intorno lo sguardo, trovandosi in tale posizione da poter dominare un vasto tratto di mare.

L'Alcione era scomparso, ma il vascello invece appariva a poche gomene. La sua bordata non era riuscita ed investito dal vento e dalle onde indietreggiava verso l'isola di Bulabea, minacciando d'infrangersi sulle scogliere.

Il vento portava fino agli orecchi del cinese le grida dei marinai ed i comandi degli ufficiali.

Lanciò un grido tuonante:

– Aiuto!...?

Scendeva allora, assieme a Ioao, in un secondo avvallamento più profondo del primo e colla velocità di un proiettile; una terza onda s'avanzava.

– Signor Ioao – disse. – Non perdetevi d'animo.

– Il gavitello mi sorregge benissimo – rispose il giovane. – Non temere per me.

– Ho veduto il vascello indietreggiare verso l'isola.

– Anch'io. Che cerchi un rifugio?

– Lo desidererei poiché ora mi accorgo che con queste onde il nostro salvataggio sarebbe impossibile. Lasciamoci portare anche noi verso l'isola.

– E le scogliere?

– Cercheremo di evitarle.

Rimontavano allora la terza ondata.

Raggiunta la cresta videro il vascello che fuggiva verso il canale formato dalla punta settentrionale della Nuova Caledonia e Bulabea.

Il suo comandante, convinto forse dell'inutilità dei suoi sforzi per sboccare nel mare del Corallo, invece di seguire l'Alcione, si era risoluto a cercare un rifugio, in attesa che la tempesta si calmasse.

Se era un bene pei due nuotatori, i quali avrebbero potuto più tardi raggiungerlo, d'altro lato era grave perché li costringeva ad approdare su una costa spazzata furiosamente dai cavalloni e cosparsa di scogliere.

Le onde potevano avventarli sulla spiaggia con impeto irresistibile e sfracellarli di colpo.

– Sao-King – disse Ioao. – Corriamo verso la morte.

– Lasciamoci portare anche noi nel canale, signore – rispose il cinese. – Le onde sono meno impetuose.

– Non vedo più la nave.

– È già entrata nello stretto.

– Ho paura che la finisca male per noi.

– Non disperate così presto. Le coste di queste isole sono coperte