Pagina:Salgari - I solitari dell'Oceano.djvu/254

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– Ladro! – gridavano parecchie voci.

– Fuggiamo! – disse Sao-King, udendo le voci avvicinarsi.

– Essi vengono! – esclamò Dik, il quale si era accostato alla galleria che comunicava colla caverna occupata dai banditi. – Presto, nascondiamoci.

Mancava loro il tempo di rifugiarsi nel passaggio che li aveva condotti fino là.

Le urla s'avvicinavano rapidamente pareva che i banditi inseguissero qualcuno.

– Là, in mezzo alle botti – disse Dik spingendo Ioao, il marinaio e Sao-King.

– E mio fratello? – chiese Ioao.

– Lasciamolo qui per ora; lo salveremo poi.

– Sì, fuggite – disse Cyrillo trascinandosi verso la parete e sdraiandosi su una vela.

Joe, Sao-King ed i loro compagni balzarono in mezzo alle botti ed alle casse e si nascosero fra un ammasso di cordami, di pennoni, di vele e di balle di mercanzia.

Si erano appena accovacciati che un bandito si precipitava nella caverna tenendo in pugno un coltellaccio.

Era un uomo alto e grosso come Joe, con un torso da bisonte, ed una lunga barba incolta che gli dava un aspetto feroce.

– Venite canaglie! – urlava. – A me ladro? Vi uccido tutti!

Altri dieci o dodici pirati pure armati di coltelli si erano scagliati nella caverna, bestemmiando e minacciando.

Uno di loro aveva portata una torcia.

– Ladro! – urlarono i banditi facendosi innanzi.

– Chi s'avanza è uomo morto! – tuonò il gigante, staccando dalla parete un'azza e facendola volteggiare in aria. – Vediamo chi sarà capace d'affrontare Mac-Blint!

– Sarò io – disse un pirata che indossava una giacca gallonata, impugnando una carabina e armandola precipitosamente. – Voglio provare sulla tua pelle da elefante questa palla.

– E ci siamo anche noi – risposero gli altri, tentando di circondarlo.

Il gigante con un salto di tigre si gettò contro l'uomo che teneva la torcia e lo rovesciò con un colpo d'azza, poi approfittando della semioscurità scomparve nella galleria sottomarina.

I banditi furibondi si erano precipitati dietro al fuggiasco, mentre altri accorrevano dalla caverna portando altre torce, preceduti da un uomo che portava sul capo un berretto di capitano di marina.

– Non l'avete ancora ucciso quel furfante? – chiese questi con voce aspra.

– È fuggito, capitano – rispose un bandito.

– Siete stupidi!... Dieci contro uno e lo lasciate andare!

– Stanno inseguendolo.

– Che l'inferno v'inghiotta tutti! Spegnete le torce e andate a dormire: domani partiamo.