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Pagina:Salgari - La Sovrana del Campo d'Oro.djvu/241

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la sovrana del campo d’oro 221


Harris, più paziente, taceva, quantunque non si trovasse meglio del suo disgraziato vicino.

Fortunatamente la banda giunse ben presto ad una foresta di querce e vi si addentrò: l’ombra era fitta sotto quelle piante, e i prigionieri poterono così riaprire gli occhi. La marcia attraverso la foresta durò quattro ore, poi la truppa si fermò a breve distanza dalla riva del Colorado, in mezzo ad una piccola radura circondata da altissimi pini.

I due prigionieri furono staccati dai cavalli, ma appena messi a terra, caddero, mandando grida di dolore.

— Cane d’un negro! — urlò Blunt. — Ho le ossa spezzate!

— Non avevo una carrozza da mettere a vostra disposizione, — rispose tranquillamente il Re dei Granchi. — Un’altra volta provvederò.

— Tu sei peggio d’un Pelle-Rossa, — disse Harris.

— Sono un povero negro, signor ingegnere, e mio padre era un selvaggio della costa d’Angola, che non aveva mai potuto godere dei benefici della civiltà bianca.

— No, era un mandrillo, uno scimpanzè, un orang-utan, tuo padre! — gridò Blunt.

— Che fracassava una testa con un solo pugno, però, — rispose Simone, ridendo. — Josè, legate questi uomini al tronco d’un albero.

— Ancora! — esclamò Blunt, digrignando i denti.

— Vorreste che vi lasciassi scappare? Oh! Per quanto io sia il figlio di un selvaggio, non sarò così sciocco.

— Crepa, negro dannato!

— Non prendetevela tanto calda, mastro Blunt, o mi vedrò costretto a mettervi un bavaglio, cosa non molto piacevole con quest’aria soffocante.

Quattro vaqueros, ad un cenno di Josè, afferrarono i prigionieri, li sollevarono di peso e li fecero sedere ai piedi d’una quercia, legandoli al tronco.

— Ora discorriamo, — disse il Re dei Granchi, mettendosi di fronte a loro, mentre i suoi banditi toglievano le selle ai cavalli ed accendevano il fuoco per arrostire il bicornie ucciso da Buck Taylor, che non si erano dimenticati di raccogliere.

— Spiegatemi che cosa volete da noi, — disse Harris, — e non dimenticate che vi sono delle leggi in America per la protezione dei cittadini.

— Delle vostre leggi io me ne infischio, — disse mastro Simone. — Vengano ad applicarle qui, in fondo al Gran Cañon, se ne sono capaci, i vostri magistrati.