Pagina:Salgari - La capitana del Yucatan.djvu/222

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diavoli, i quali stramazzarono l'un sull'altro senza mandare un solo sospiro.

I due marinai li afferrarono lestamente, s'impadronirono dei due fucili e rientrarono nel corridoio, mentre Cordoba si affrettava a chiudere ed a sprangare la porta.

– Spero che non li avrete accoppati – disse.

– Non credo – rispose Miguel.

– Imbavagliateli.

Strapparono una tenda che pendeva da una finestra, che illuminava la scala, la fecero a pezzi, imbavagliarono e legarono per bene i due disgraziati, quindi li portarono nella stanza della marchesa a tenere compagnia al signor Guaymo.

– Ai prigionieri, ora – disse Cordoba, quando furono di ritorno. – Bisogna atterrare questa porta.

– Lasciate fare a me – rispose Miguel.

Appoggiò una spalla contro la porta, inarcò la poderosa schiena e puntando un piede sul muro che gli stava dietro, diede uno scrollo irresistibile.

Le tavole, sotto quello sforzo scricchiolarono, poi i cardini già vecchi, si curvarono, quindi si spezzarono di colpo assieme al chiavistello.

Udendo quel rumore e quello schianto, il capitano Carrill ed i quattro marinai del Yucatan che erano stati fatti prigionieri colla marchesa, accorsero portando una lanterna. Un grido di stupore uscì dalle labbra dei marinai:

– Il signor Cordoba!...

Carrai!...

– I camerati!...

– Mille lupi marini!...

– Silenzio – disse Cordoba. – Se vi preme la libertà seguiteci senza ritardi.

– Ma chi siete voi, signore, che venite a salvarci? – chiese il capitano Carrill.

– Il comandante in seconda del Yucatan – rispose Cordoba. – Presto, venite capitano!

– E la marchesa?

– Ci aspetta.

Salirono rapidamente al piano superiore. Cordoba senza perdere tempo a dare spiegazioni aprì una finestra e misurò l'altezza.

– Quattro metri – disse. – La discesa non sarà difficile.

– Fuggiamo per la finestra? – chiese la marchesa.

– Sì, poiché scenderemo al di là della cinta.

– Ma qui non vi sono funi, Cordoba.

– Le abbiamo, donna Dolores.

Poi volgendosi verso i marinai:

– Strappate le tende e attortigliatele strettamente; ci serviranno per discendere.