Pagina:Satire (Orazio).djvu/21

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Forse minor rabbuffi udrìa Pomponio,
Se gli vivesse il padre? Or via non basta
70Versi formar con pure voci e schiette,
I quai non puoi scompor, che tu non senta
Qualunque altro sbuffare in tuon simìle
A quel che faccia in palco un finto padre.
Tal è se togli a questi versi miei
75E a quegli ancora di Lucilio i tempi
E le misure fisse, e se turbando
L’ordine metti i primi accenti in fine,
Ed al principio fai passar gli estremi.
Ma se prendi a disfar questi altri versi:
80= Poichè discordia tetra ebbe le sbarre
= Di Giano infrante, e le ferrate porte,
Tu sempre ravvisar puoi brani e pezzi
Di poetico stile; e fin quì basti.
Se la Commedia tra i poemi ha loco,
85Vedremo in altro tempo. Or io sol cerco,
Se di buona ragion questa mia foggia
Di scriver sia da te presa in sospetto.
Bruschi e affiocati van con que’ lor fogli
Girando Sulcio e Caprio, ambo spavento
90Degli assassin; ma chi le mani ha nette
Può sprezzar l’uno e l’altro allegramente.