Pagina:Satire (Orazio).djvu/65

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Forse ritiene ancor la sua bellezza?
Or se non è tra l’una carne e l’altra
Notabil differenza, è ben palese
50Che la dissimil forma a te fa inganno.
Donde sai tu, che questo pesce lupo
Palpitasse nel mar, quando fu preso,
O nell’acque del Tevere, alla bocca
Di questo fiume stesso, ovver tra i ponti?
55Di tre libbre una triglia al cielo innalzi
Con pazze lodi, e pur tu dei spartirla
In piccioli frammenti. Inganno è questo
Dell’apparenza. Il veggio. E perchè aborri
I grossi lupi? Perchè grande a questi
60Mole Natura diè, piccola a quelle.
Stomaco voto raro avvien che sprezzi
Cose vulgari. Una gran triglia bramo
Distesa rimirare entro gran piatto,
Dice una gola di rapace arpìa.
65Frolle ah rendete, austri benigni, a questa
Gente le carni, perocchè fastidio
Apportale il cinghiale e il rombo fresco,
Quando al gravato stomaco fa guerra
La sazietà molesta, e quand’ei pieno
70Le rape agogna e l’acide lattughe.