Pagina:Schiaparelli - Scritti della astronomia antica, 1926.djvu/329

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di conologia astronomica 319

lungo tempo consultata nelle parti che dal progresso ulteriore non son rese antiquate.

Questo progresso venne subito, grande ed inaspettato. Pochissimi anni dopo la pubblicazione dell’Handbuch Champollion apriva agli eruditi le porte dell’antichità egiziana; gli scavi di Mesopotamia risuscitarono le civiltà, che si credevan perdute, di Babilonia e di Ninive. Le questioni concernenti la cronologia di quelle nazioni cambiarono interamente d’aspetto; per una risoluta, dieci nuove ne vennero fuori. Contemporaneamente venne a luce poco a poco l’immensa letteratura degli Indiani, e con essa i loro libri astronomici e i loro diversi modi di calcolare il tempo. Furono studiati i sistemi cronologici dei Cinesi (già da Ideler medesimo), dei Giapponesi, e delle nazioni loro vicine dell’Asia centrale, orientale e meridionale. Persino dalle antiche nazioni dell’America centrale si ebbero documenti sui loro curiosi sistemi di cronologia. Per opera di Sachau venne in luce la Cronologia delle antiche nazioni di Albîrûni, una specie di Ideler arabo, che verso il 1000 della nostra era con grande lavoro, con estese relazioni letterarie, e non schivando neppure la fatica di lunghi viaggi, raccolse una gran quantità di materiali cronologici, che senza di lui sarebbero andati perduti. Nè frattanto erano rimasti inoperosi gli indagatori dell’antichità classica; i difficili e complicati ed ancora in molta parte insoluti problemi dei Calendari greci ed italici hanno dato luogo ad una copiosa letteratura, la quale s’illustra dei nomi di Augusto Boeckh e di Teodoro Mommsen.

Bastano questi pochissimi cenni per far comprendere le difficoltà che si opponevano a chi volesse in modo utile e degno riprendere, con tanto apparato di nuova materia, l’opera di Ideler. Già da parecchi anni il professor Ginzel ci aveva dato la misura del suo valore nei calcoli cronologici, prima col ricercare le correzioni necessarie ad introdursi nel Canone di Oppolzer per farlo concordare nel miglior modo possibile colle memorie storiche delle antiche eclissi, poi col pubblicare sotto gli auspizi dell’Accademia di Berlino il calcolo speciale di tutte le eclissi visibili nel campo occupato dalla storia classica (dintorni del Mediterraneo ed Asia anteriore) per 1500 anni, cioè dal 900 avanti Cristo al 600 di Cristo1. Assunto

  1. Spezietter Kanon der Sonnen-und Mondfinsternisse für das Lûn-