Pagina:Schiaparelli - Scritti della astronomia antica, 1926.djvu/340

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Seguire nell’ordine dei secoli il progressivo svolgimento delle idee più o meno razionali, che prevalsero in vari tempi circa la struttura generale dell’universo; rendersi conto delle costruzioni ipotetiche, con cui si tentò di spiegare i grandi movimenti che in esso appaiono; descrivere insomma le vicende della cosmologia geometrica e meccanica fino al suo ultimo stadio, rappresentato dalla teoria della gravitazione, è un grande e bellissimo argomento, che sempre ha destato l’interesse cosi dei filosofi come degli astronomi. È una storia di venticinque secoli, che comincia con Talete e, per quanto riguarda il sistema nostro planetario, si può dire finita con Newton o coi continuatori di Newton.

Parlando di svolgimento storico, naturalmente non si tien conto di quella specie di cosmologia, che è una pura rappresentazione ingenua delle apparenze, combinata spesso con idee fantastiche e mitologiche; la quale sempre fu, ed ancora è, la cosmologia della immensa maggioranza degli nomini. Qui s’intende accennare alla cosmologia, che ha fatto parte delle speculazioni filosofiche e delle ricerche scientifiche positive; alla cosmologia razionale, che è una interpretazione dei fenomeni dedotta dall’osservazione prendendo per base certi principi fondamentali. Come tale essa ha percorso, nel suo svolgersi, tre principali periodi. Nel primo prevalsero speculazioni fisiche di natura più o meno arbitraria; nel secondo la struttura dell’universo fu trattata principalmente come un puro problema di geometria; nel terzo la combinazione dello studio geometrico con quello delle leggi fisiche ha condotto alla definitiva soluzione del problema, almeno in quanto concerne i movimenti di sistema planetario.