Vai al contenuto

Pagina:Scientia - Vol. IX.djvu/333

Da Wikisource.

nuove teorie sulle cause dell’era glaciale 325

nuvolosità e piovosità, specialmente nei mesi estivi (é abbiamo già visto come ciò non sia ammissibile), dovremmo ammettere estati più serene e quindi di più intensa radiazione solare e di più attiva ablazione.

Nel mio lavoro sulle Cause dell’era glaciale io tenni conto, ammetto in modo schematico, di ambedue i coefficienti di trasparenza dell’atmosfera per il calore del Sole e per il calore del suolo, valutando nel primo anche lo stato del cielo più o meno nuvoloso o caliginoso. Esprimendo in equazione l’equilibrio radiante di un elemento del suolo, con formole che essenzialmente coincidono con quelle stabilite poi nella prima memoria di Arrhenius, io determinai la distribuzione sulla terra della cosidetta temperatura solare, cioè di quella temperatura che sarebbe determinata soltanto dal detto equilibrio radiante, fra la quantità di calore solare che il suolo riceve a varie latitudini, e la quantità di calore che il suolo irradia verso il cielo, indipendentemente dalle altre influenze meteorologiche. Riscontrai così che le differenze tra i valori calcolati e i reali valori medî della temperatura presentano una distribuzione affatto conforme a quella delle anomalie termiche del Dove, rispecchianti, come è noto, appunto le influenze delle correnti aeree ed oceaniche. Non giuro naturalmente sul numero, ma credo non si possa dubitare della razionalità dei principî messi a base della discussione, nè credo che la grande complessità del problema permetta una formulazione come quella recentemente tentata dal sig. Herz, [1] che vorrebbe essere più rigorosa, ma che è assolutamente illusoria, per l’introduzione di troppi elementi inafferrabili e di troppi postulati arbitrari.

Le formole da me ottenute permettono di determinare quale influenza abbia sulla temperatura media, e sulla sua escursione annua, una variazione dei due coefficienti di trasparenza; e in particolare dimostrano che, quando essi diminuiscono contemporaneamente, anche di poco, si ha una diminuzione nella tenperatura media la quale si accentua colla latitudine fino al cerchio polare per attenuarsi di lì verso i poli, e una diminuzione nella escursione annua, che risponde a un maggior abbassamento della temperatura estiva.

Le condizioni che abbiamo riconosciute necessarie per

  1. Herz, op. cit.