Pagina:Serao - Cristina, Roma, Voghera, 1908.djvu/96

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
94 sacrilegio


nebulosi, tutti belli, tutti splendidi, ma tutti sparenti; gli è che egli voleva troppo, voleva quanto gli altri avevano e quanto gli altri non avevan potuto avere; gli è che le sue labbra anelavano ai baci delle donne che non baciano, la sua intelligenza voleva conoscere ed abbracciare i vasti orizzonti della scienza, la sua fantasia sognava tutte le glorie folgoranti dell’arte. Se un poeta assurgeva al cielo immenso della poesia, egli invidiava intensamente quel poeta; se un uomo politico saliva alla vittoria, egli avrebbe voluto essere quel politico; se un uomo bello ed affascinante si