Pagina:Serao - Gli amanti.djvu/212

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202 Il convegno


sè, fuggito il lieve e pure sorprendente inganno. Tre volte, egli ebbe la illusione che gli occhi di Maria gli fossero riapparsi: e alla terza volta, nel salone dove si conversava, dopo il pranzo, lo scintillìo di quello sguardo fu così teneramente dolce e così vividamente malizioso, che egli non resistette e attraversò la sala, per raggiungere l’amabile donna che l’ospitava, non sapendo bene quello che le avrebbe detto, nell’intimo turbamento che lo aveva invaso. Quando le fu vicino, tutto era finito:

gli occhi della signora avevano assunto un’aria placida e lo sguardo aveva una limpidità dove l’anima mite della donna si rivelava. Nulla più: si era ingannato. Restò ancora qualche tempo, muto, lasciando discorrere gli altri, aspettando come una riapparizione. Ma non vi fu:

si era perfettamente ingannato. Prese commiato, con quel suo fare rispettoso ma distratto, con quella attitudine di uomo che, assorbito da un’idea, non perde mai l’equilibrio della gentilezza. Un amico che andava via, anche lui, lo voleva condurre a teatro: si rifiutò di andarci. Si