Pagina:Sermoni giovanili inediti.djvu/94

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90 sermone nono.

     Di cataloghi, d’indici e di tali
     Altre delizie, che del vostro nulla
     Eterno sono la delizia eterna.
     370Ma il dir che giova? Un facile cammino
     È dischiuso per voi, che alla dottrina
     Ardua dei padri con viltà superba
     Rivolgete le spalle, e di voi stessi
     Orme lasciate di vergogna inscritte.
375Ma delle sparse fila un solo intreccio
     Ormai si formi. All’apparir de’ novi
     Strumenti novo alla civil famiglia
     Dono si porge, che a minor fatica,
     Dall’alte parti all’infime cosparso.
     380Il diletto ne accresce e la possanza.
     Le risparmiate forze in nova pugna,
     Che nove genti a trionfare invita.
     Emulando si volgono; e compiuta
     L’industre gara con vittoria certa,
     385Dalla presente etade alla futura
     Integro passa il liberal conquisto.
     La schiera intanto a maneggiare avvezza
     Arnesi fatti dall’usanza vieti,
     Se improvvida sprezzò l’annunzio amico
     390Dello scoppio vicin, quasi rimane
     D’un improvviso fulmine percossa.
     Finche dallo stupor vinta balena,
     Tu la sorreggi, ed a toccar l’aiuta
     Per l’ignoto sentier la dubbia meta.
395Colla barchetta povera e sdruscita
     I passeggieri col batter del remo
     Lentamente conduci ad uno ad uno
     Ad afferrar la desiata sponda.
     Oh! quanto tarda all’un strìngere al seno
     400II fido amico e il suo dolce parente: