Pagina:Sextarius Pergami saggio di ricerche metrologiche.djvu/30

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ve equabililer de frumento sicale milio et panico:» un'altra possessione era soggetta «ac fictum omni anno solvendum Comuni Pergami Somas quadraginta de blava:» altra «sumas quadraginta octo blave (77)» e così di seguito. Il nome però di Modius non si spense del tutto fra noi. Fino a una cert'epoca il Modius dalla calce composto, come vedremo (Nota 94), di dieci sestieri rimase come misura legale anche nei più recenti Statuti, a quel modo che il suo nome sopravvisse con identico significato nelle nostre valli (78): ma quello che dimostra ancor più come dopo la riforma del secolo undecimo il Modius e la Soma non differissero che di nome, si è che nelle stesse valli sussiste il nome di Moggio del carbone per indicare una determinata misura di questa merce (79). Ora, il Moggio del quale si serbò la ricordanza nelle parti più remote del nostro territorio non può essere che quella che nello Statuto dei Lazii del 1431 è indicata col nome di Soma, sei delle quali formavano un Carro (80), e questo è tanto vero, che nello stesso Statuto in due differenti luoghi troviamo la identica quantità di frumento una volta indicata a Modii, un'altra volta a Some, il che dinota apertamente che il nome di Modius, sebbene oramai caduto in disuso per le misure dei grani, si riteneva però ancora equivalente a quello di Soma rispetto alla entità della misura (81). Questi fatti ci permettono di argomentare con tutta sicurezza, che il solo nome non può essere cagione sufficiente per ammettere, che quando nei nostri documenti dal secolo undecimo in avanti troviamo indicata ora la Soma, ora il Modius, si debba ritenere senz'altro che si tratti di due misure fra loro