Pagina:Sextarius Pergami saggio di ricerche metrologiche.djvu/48

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nerazione il ridevole detto, averne addosso una buona Stopa, che equivale ad aver trincato più del dovere. Si vede di qui che, secondo questo sistema, le suddivisioni del Quartarius doveano avere una importanza affatto secondaria ed essere impiegate soltanto in quei rarissimi casi di smercio di vino all’ingrosso, in cui si fosse dovuto tener calcolo delle più piccole frazioni, mentre per lo smercio al minuto le relative misure non potevano per questi ordinamenti avere una contenenza fissa: una volta poi tolto il Calmerio del vino, la Stopa cadde in disuso (almeno come vaso da vino), e se non la consuetudine, la legislazione almeno si volse, a nuova guarentigia, poiché era stata abolita quella del peso, a delerminare esattamente la contenenza e la forma delle Bozzole e dei Claudi, come vedremo più innanzi (§ 4). — Coerentemente alle cose che abbiamo premesso, daremo il prospetto delle nostre misure di capacita del vino durante i secoli undecimo e duodecimo e per lo meno durante la prima metà del secolo decimoterzo. Per la riduzione dei pesi conosciuti nelle attuali misure metriche di capacita sono da aver presenti due avvertenze. E primamente, che non si può andare lungi dal vero nel tenere il peso del vino identico a quello dell’acqua distillata (153): in secondo luogo, che siccome i corpi crescono o diminuiscono di volume a seconda della più o meno alta temperatura, e siccome a quell’epoca le nostre misure saranno state verificate in qualunque stagione dell’anno, così non si può andare errati nel tenere la temperatura media di 13 gradi Centigr. (154) come quella che possa darci il più approssimativo volume