Pagina:Sextarius Pergami saggio di ricerche metrologiche.djvu/54

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sono tuttavia sufficienti per dare un esatto ragguaglio delle misure di capacità d’allora colle attuali. In primo luogo, per quanto pura sia stata l’acqua del Vasine, non avrà mai raggiunta la purezza dell’acqua distillata, o per lo meno della piovana: e questo non sarà difficile ad ammettersi quando si consideri, come in generale sieno cariche di sostanze minerali le acque, che nascono su questi colli, e come in particolare l’acqua di questo fonte sgorghi sotto la città e sotto di essa corra per un certo tratto (169). In secondo luogo non lievi divarii potevano essere portati dalle differenze di temperatura, dalla imperfezione delle arti nel costruire e i vasi, e le bilance colle quali se ne verificava la capacità (170), per cui si può agevolmente supporre, che il valore delle misure d’allora non sarà stato più prossimo al vero di quello lo possa essere per avventura il valore, che a noi è ora concesso di attribuir loro. E se consideriamo che quelle misure erano sempre fondate sovra un determinato peso di acqua, e che col mezzo di questo si procedeva alla loro verifica, e non già col mezzo di un campione costrutto con tutte quelle precauzioni e con tutta quella diligenza, che a quei giorni non si immaginava neppure che fossero per riuscire più utili all’uopo, crediamo non si commetterà un errore, che abbia a condurci appena sensibilmente discosto dal vero, nel ritenere, che la impurità dell’acqua del nostro fonte cittadino abbia potuto controbilanciare, e il peso dell’aria spostata, e insieme l’accrescimento del volume dell’acqua stessa dovuto alla temperatura (171): per il che, partendo dalla presupposizione, la quale sembraci abbastanza