Pagina:Sextarius Pergami saggio di ricerche metrologiche.djvu/65

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anche nel nostro dialetto ad indicare un vaso di legno, più alto che largo, di grande ma indeterminata contenenza (Sòi mastello) e di uso affatto domestico (194). Nella tariffa dei Bollatori data dallo Statuto del 1353 subito dopo la Brenta vi ha il Solio, pel quale è stabilito un identico diritto di verifica (195), e collo Statuto del 1453, mentre si prescrisse a tutti i Comuni del contado l’obbligo di avere una Stadera, uno Stajo ed una Brenta, che fossero stati sottoposti a bollo, si proibì anche di misurare il vino mediante. un mastello in questi termini: «quod mensuratio vini quod vendetur non possit mensurari nisi cum Brenta bollata et non cum aliquo Solio (196).» Qui parrebbe che il nome sia stato usato genericamente, come lo è tuttora nel nostro dialetto, e si potrebbe presumere che nel nostro contado si fosse introdotta l’abitudine di usare misure di legno nè verificate, nè bollate, e che avessero una contenenza supposta a un di presso uguale a quella delle misure legali. Tuttavia il vedere nelle tariffe di bollo posteriori mantenuto il Solio (197), lascia ammettere con molta verisimiglianza che quella prescrizione fosse una conseguenza delle modificazioni introdotte nel 1453 nelle nostre misure di capacita dei liquidi, per le quali la Brenta, come vedemmo (§ 7), divenne la unita fondamentale delle stesse. Quindi, essendosi introdotta la Brenta in tutti i Comuni rurali, si volle che con questa, e con nessun altro vaso, si avesse a misurare il vino, tanto più che si avrà avuto cura di segnare all’interno di essa con cappelli di chiodi, o con altro consimile mezzo, le sue principali suddivisioni (198). Quale delle nostre misure fosse poi in-