Pagina:Solenni funerali di Pio papa ottavo (Amat).djvu/36

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venienti. Nè crediate già, o Signori, che queste sieno l’esagerate espressioni d’una vile adulazione. E che? Oserei io mentire innanzi queste are sacrosante, ove è adorata la verità? Consultate ii Santo Maestro de’ Pontefici. Leggete il bel libro de Consideratione, in cui enumerate sono con diligenza le virtù necessarie a’ Pontefici per ben governare la Chiesa universale; e poi ditemi se in PIO ottavo mancasse alcuno di quegli eccelsi pregi, che Bernardo esigeva nel suo discepolo Eugenio III. Mancò forse in lui la clemenza, ch’è la più bella gemma della corona de’ Re? Ma questa, o Signori, è il pregio caratteristico di tutti i Sovrani di Roma, e si può a lor lode dire quello che i popoli di Siria dicevano de’ Re d’Israello: Audivimus quod Reges domus Israel clementes sint (3 Reg. XX. 31). Mancò forse la giustizia ch’è l’appoggio de’ Troni, e la sicurezza, e la salute dei popoli? Justitia elevat gentem (Prov. XIV. 34) No certamente, ch’Egli di-