Pagina:Solenni funerali di Pio papa ottavo (Amat).djvu/47

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(6) È certo che travagliò col Devoti nella bell’opera dell’Instituzioni canoniche, e si ritengono per sue le copiose ed erudite note, che a guisa di commentario perpetuo l’accompagnano, e la rendono completa. V. l’Effemeridi letterarie di Modena tom. XV. all’art. Memorie di religione e di morale di Pio VIII.

(7) È stato Vicario Generale di Monsignor Devoti Vescovo d’Anagni, di Monsignor Severoli Vescovo di Fano (che fu poi Cardinale) sino all’invasione francese, ed infine dell’Eminentissimo Cardinale Archetti, Vescovo amministratore di Ascoli.

(8) Nel 1800 fu eletto Vescovo di Montalto, a cui era stato già designato da Pio VI. Nel 1808 fu deportato nella fortezza di Mantova, poi nella città di Milano con altri Vescovi della Marca. Ritornò alla sua Diocesi nel 1815, e nell’anno seguente fu trasferito al Vescovato di Cesena, ed onorato della sagra Porpora. Nel 1821, alla morte dell’Eminentissimo Cardinal de Pietro fu eletto Penitenziere maggiore, passò al Vescovato suburbicario di Frascati, ed in fine nel 1829 li 31 marzo fu elevato al sommo Pontificato.

(9) Si vegga il Sinodo di Monsignor Cadolini moderno Vescovo di Cesena, da cui si sono estratte le lodi in questo secondo punto rapportate.

(10) Le citate Effemeridi, fedeli interpreti del comune giudizio de’ Saggi, hanno applaudito, pag. 261, annot. 19 alla trionfante e dignitosa risposta data