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Pagina:Sonetti romaneschi V.djvu/379

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Sonetti del 1846 369

giunge “una multa di cento scudi„ all’editore dell’opuscolo, Alessandro Natali. Ma veramente questa multa fu inflitta al Natali da Pio IX in persona, senza processo e con minaccia di esilio perpetuo, nell’udienza del 6 febbraio 1847, sopra relazione del nuovo governatore Grassellini, per una ristampa del medesimo opuscolo, anch’essa sequestrata.]      2 [Un centesimo, e s’intende per ogni libbra.]      3 [Un gran segno. E la metafora è presa dalla fumata del conclave, sulla quale si veda la nota 4 del sonetto: L’orlòggio, 22 ott. 46.]      4 [Uno sterminio, un flagello.]      5 [Scherzo comunissimo sulle parole del Gloria Patri: “Sicut erat in principio et nunc et semper etc.„]


LA RAGGIONE DER CARÀCCAS.[1]

     Stammatina io discevo ar mi’ padrone:
“Sor conte, ma pperché ste Su’ Eminenze
Nun sanno antro arisponne che inzolenze,
Rùgheno[2] e nun intenneno raggione?

     Perché ffanno la vita der portrone,
Senza manco studià le convegnènze?[3]
Perché ddanno l’assarto e la dispenze
E ppatischeno poi d’indiggistione?

     Perch’hanno sempr’ in bocca la bbuscia,
E in quanto all’uso de volé rigali
Pe’ lloro è ssempre pasqua bbefania?„[4]

     “Questi, fijjolo, so’ ddiscorzi ssciapi,„[5]
Fesce[6] er padrone mio: “li cardinali
Nun zo’ ttutte crature[7] de li Papi?„

23 dicembre 1846.

  1. Cràcas: notiziario annuale ecc. [Nel quale, come adesso nella Gerarchia Cattolica, erano registrati anche tutti i cardinali viventi, con l’indicazione del Papa che li aveva creati, ecc. — Perchè si chiamasse Cràcas è detto nella nota 5 del sonetto: L’uffizzio ecc., 17 febb. 33.]
  2. [Rùgano: rispondono con arroganza. La quale in romanesco si dice ruganza, e da essa appunto deve derivare questo verbo rugà, da cui poi si cavò alla nota maschera il nome di Rugantino o Rogantino.]
  3. [Convenienze.]
  4. [Pasqua epifania, nella qual ricorrenza si fanno i regali della befana.]
  5. [Scipiti.]
  6. [Fece: disse.]
  7. [Creature.]