Pagina:Sopra lo amore.djvu/46

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marsilio ficino 40

non adempie la legge: e questo è, che egli ami l’Amante suo. E così facendo egli, con quello che una volta è morto, similmente una volta muore: e con colui che due volte risuscita, egli ancora due volte risuscita (1).

Per le ragioni predette abbiam dimostro l’amato dovere riamare l’amante suo. Di nuovo non solamente dovere, ma essere costretto, così si mostra. L’Amore nasce da similitudine: la similitudine è una certa qualità medesima in più subbietti: sì che se io son simile a te, tu per necessità sei simile a me. E però la medesima similitudine, che costringe me che io ti ami, costringe te a me amare. Oltre a questo l’amatore sè toglie a sè, e allo amato si dà, e così diventa cosa dello amato. L’amato ha adunque cura di costui come di cosa sua: perchè a ciascuno sono le sue cose care. Aggiugnesi che l’Amante scolpisce la figura dell’Amato nel suo Animo. Diventa dunque l’Animo dell’Amante un certo specchio, nel quale riluce la imagine dell’Amato. Il perchè quando l’Amato riconosce sè nell’Amante, è costretto a lui amare.

Tengono gli Astrologi l’Amore essere veramente scambievole tra coloro nelle natività de’ quali si scambiano i luoghi del Sole e della Luna: come se nascendo io, si trovasse il Sole nell’Ariete e nella Libra la Luna: e nascendo tu, il Sole fusse nella Libra e la Luna nell’Ariete: o se veramente avessimo nell’ascendente (2) un medesimo e simile segno, ovvero un medesimo e simile pianeta, o che benigni Pianeti similmente riguardassino l’angolo orientale, o che Venere venisse posta nella medesima casa e nel medesimo grado. I Platonici aggiungono a questi, coloro la vita de’ quali è da un medesimo Demone governata. I fisici e i morali vogliono che la similitudine della complessione, dell’essere allevato, dell’essere erudito, della domestichezza e dei pareri, sia cagione di simili affetti. Finalmente quivi si truova maggiormente


  1. Ubi cum semel moriente, semel ipse similiter moritur: cum bis reviviscente, bis itidem reviviscit.
  2. Aut quibus signum idem simileve, idemque pianeta similisve ascenderit.