Pagina:Sopra lo amore.djvu/69

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sopra lo amore 63

la Terra procede. Di qui avviene che il Tatto, Gusto e Odorato, sentono solamente le cose che sono loro prossime: e sentendo molto patiscono: benchè l’odorato apprenda cose più remote, che il gusto e il tatto. Ma l’audito apprende ancora cose più remote e non è tanto offeso: il viso ancora più di lungi adopera: e fa in momento quello, che l’audito in tempo: perchè prima si vede il baleno, che si oda il tuono. La Ragione piglia le cose remotissime. Perchè non solamente le cose che sono nel mondo e presenti come il senso; ma eziandio quelle che sono sopra il Cielo, e quelle che sono state o saranno apprende. Per queste cose può essere manifesto, che di quelle sei forze della Anima, tre ne appartengono al Corpo e alla Materia: come è il Tatto, il Gusto, e l’Odorato. E tre s’appartengono a lo Spirito: e queste sono Ragione, Viso e Audito. E però quelle tre che declinano più a ’l Corpo, convengono più col Corpo che con l’Animo: e quelle cose che sono da loro comprese, conciosia che muovino il Corpo conveniente a loro, a mala pena pervengono infino a l’Anima: e si come poco simili a lei, poco le piacciono. Ma l’altre tre, che sono remotissime da la Materia, convengono molto più con l’Anima: e pigliano quelle cose, che poco muovono il Corpo, e l’animo muovono molto. Certamente gli Odori, Sapori, Caldo, e simili qualità fanno al Corpo giovamento, o noncumento grande. Ma alla ammirazione e giudizio dello animo poco fanno: e mezzanamente da quello sono desiderate. Ma la ragione della incorporale verità. Colori, Figure, Voci, muovono poco e appena il corpo; ma assottigliano l’animo a ricercarne, e il desiderio suo a sè rapiscono. Il cibo dello Animo è la verità: a trovar questa giovano gli occhi, e a lo implorarla gli orecchi: e però quelle cose che appartengono a la ragione, viso, e audito, lo animo desidera, a fine di se medesimo, come proprio nutrimento: e quelle cose che muovono gli altri tre sensi, sono più tosto necessarie a conforto e nutrizione e generazione del corpo. Adunque l’Animo cerca queste, non per cagione di sè, ma d’altri, cioè del