Pagina:Sotto il velame.djvu/138

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116 sotto il velame

Perchè? Perchè la lupa, e anche il leone, s’intende, non impediscono soltanto, ma uccidono: la lupa

               non lascia altrui passar per la sua via,
               ma tanto lo impedisce che l’uccide.

La lonza impedisce, anch’ella, il cammino, ma non al punto d’uccidere: tanto è vero, che per l’ora del tempo e la dolce stagione Dante è indotto a bene sperare, e riuscirebbe a salir l’erta. Or dunque le due ultime fiere hanno il proposito di uccidere, di sbramare l’uno la rabbiosa fame, l’altra la fame insaziabile, con le carni del passeggero. Ebbene come non raffigurano esse la malizia, che ha appunto un fine d’ingiuria, che l’incontinenza non ha, e questo fine adempie o con forza o con frode? e così si distingue in violenza o bestialità,1 che torna lo stesso, e frode?

E la violenza e la frode sono nell’inferno punite in quest’ordine: prima la violenza e poi la frode; e il leone e la lupa vengono avanti il passeggero in quest’ordine, prima il leone e poi la lupa. E la violenza è meno grave della frode:2

               Ma perchè frode è dell’uom proprio male,
               più spiace a Dio.

E perchè la frode più spiace a Dio, i frodolenti “stan di sutto„. E il leone, sebbene sia rappresen-

  1. Per ora rimando il lettore alla mia «Minerva Oscura», in cui è provata, mi pare, l’equazione bestialità e violenza. Tuttavia se ne toccherà più avanti anche in questo saggio.
  2. Inf. XI 25 segg.