Vai al contenuto

Pagina:Spanò Bolani - Storia di Reggio Calabria, Vol. II, Fibreno, 1857.djvu/170

Da Wikisource.
   160 tavola prima


V. Testa di tauro, o d’irco. — La parola RECI iscritta in una ghirlandina di lauro. È d’infimo modulo.

VI. Testa di tauro. — Testa galeata di uomo, al cui tergo si vede un pesciolino. Leggenda PHΓΙNON.

VII. Anassila in piedi sopra una biga tirata da mule. — Una lepre fuggente dentro un contorno di alloro. Leggenda REC o RECINON.

MONETE DI BRONZO


I. Testa di tauro, o d’irco. — Iscritte le lettere PH tra due foglie di lauro pendenti colle loro bacche dal ramo. Di questo tipo ve ne sono anche d’argento d’infimo modulo.

II. Testa bifronte di Giano. — Giove sedente, con un tripode davanti, sul quale vedesi la lettera Π; e con a tergo l’iscrizione PΗΓΙΝΟΝ. Quello poi che voglia significare tal lettera Π non si è sin qui potuto chiarire dagli archeologi, nè gli stessi Mazzocchi e Morisani vollero arrischiare alcuna opinione.

III. Teste di Castore e Polluce — La persona intera di Mercurio tenente il marsupio colla destra, colla sinistra il caducèo. Leggenda PHΓΙNON.

IV. Testa galeata di Marte — La Vittoria personificata che appoggia sopra un circolo la man sinistra, e gestisce la destra in atto di vittoria.

V. Testa laureata di Musa, o di Diana. — La lira.

VI. Teste di Apollo e di Diana. — Il tripode.

VII. Testa di Giove. — Minerva in piedi con un ramoscello in mano.

VIII. Testa di Giove. — Esculapio in piedi col serpente.

IX. Testa di tauro. — Nettuno in piedi col tridente.

X. Teste di Castore e Polluce con sopravi una stella. — Un soldato in piedi che da un vase versa vino nel fuoco.

XI. Testa di Castore e Polluce. — Diana in piedi con arco e faretra, e sotto di essa quattro linee così IIII. Queste occorrono in molte monete reggine di bronzo, coniate ne’ tempi posteriori alla cacciata de’ figli di Anassila; ma che cosa esse dinotino nè altri il seppe decifrare, nè io il saprei.

XII. Teste laureate di Apollo e Diana. — Il tripode.

XIII. Teste di Apollo e Diana. — L’arco e la faretra.

XIV. Apollo in piedi che tiene un ramo di lauro. — Un serpente con una saetta in bocca.