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TAVOLA SECONDA
MARMI REGGINI ANTICHI E MODERNI.
ANTICHI
I.
(Secondo la traduzione latina del Morisani)
Archontibus vero
Nicandro faucii filio
Symmacho filio Heracleti
Philaco filio Philistionis
Cratippo Cratippi filio
Commune Bacchanalium
Artificum et Hospitum
Ænesum Niconis filium
Benevolentiae ergo in illos
(supple honorat, vel commendat).
Questo marmo, come racconta il Politi, fu trovato nel vecchio forte della Battagliola, quando se ne fece la ricostruzione a’ suoi tempi. Fu pubblicato la prima volta dal Gualterio (Tabulae Siciliae et Bruttiorum), da cui, come afferma il Morisani, fu pessimamente interpretato. Il Muratori il riprodusse nel suo Thesaur. Inscriptionum, meglio corretto. Io qui lo riferisco secondo la lezione del nostro Morisani, ch’è la più approvata.