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Nella Fata Morgana leggesi una biografia d’Ibico scritta dal mio caro e culto amico e concittadino Felice Valentino.
Ippi, o Ippia. Storico. Visse circa l’olimp. 55, a tempi della guerra persiana. Al dir di Suida, fu il primo che abbia scritta un opera in cinque libri, Delle cose Sicule. Scrisse ancora delle Origini italiche, cinque libri De Temporibus, e tre Delle cose argoliche; ed un trattato De Hyadibus, come ci si narra negli scolii di Arato. Parlano di lui molti scrittori; tra i quali Plutarco (de Orac: delfic.) e Galeno (de histor. philosoph.) e vedi specialmente Vossio (Hist. Graec.) Esichio, e Giulio Polluce. Fu il reggino Ippia inventore delle Parodia, e del Choliambum, quasi claudum jambum, da colos, claudus; perchè il giambo, sturbato nella sesta, pare che zoppichi; o dicesi altresì scazon. Ippia fu ancora riputato filosofo morale. Senofonte il fece interlocutore con Socrate nel Dialogo del Giusto; e Platone gl’intitolò i libri de pulchro e de mendacio. Dice Eliano che Ippia usava sempre vesti purpuree. Ateneo, adducendo varie opinioni del vino biblino, e dell’origine di tal nome, cita il reggino Ippia colle parole che seguono: «Hippias Rheginus, quam vitem [testo greco] idest tortuosam dicebant, bibliam vocatam fuisse tradit; eamque argivum Pollin, qui regnava Syracusis, primum ex Italia Syracusas invexisse. Quamobrem quod dulce vinum Siculi Pollium nuncupant, biblinum fuerit.» Aggiunge qui il Mazzocchi: «Italia illa, ex qua vitis biblya Syracusas translata fuit, non alia quam Italia vetustissima erat.
Teagene. Scrittore. Fiorì a tempi di Cambise circa l’olimp. 63; ed è il più antico storico di cui trovisi fatta menzione tra gl’Italioti. Fu altresì il primo che scrisse sulle allegorie, età e patria d’Omero. È mentovato da molti antichi scrittori, e ne parla anche Erodoto. Vedi il Fabricio (Bibliot. Greca lib. 2. cap. 5.).
Glauco. Fu valente scrittore, musico, e filosofo pitagorico. Scrisse un’opera De’ Poeti e Musici antichi, che alcuni però attribuivano ad Antifonte oratore, come si legge presso Plutarco (de Musica). Fu contemporaneo di Democrito e visse circa l’olimp. 86. È mentovato, oltre degli antichi scrittori, dal Meursio (Biblioteca greca), dal Vossio (de historicis graecis, lib. 4. cap. 2.) e da Laerzio.
Androdamante. Filosofo, e legislatore de’ Calcedonesi di Tracia; e fiorì nell’olimp. 90. Fanno di lui menzione Aristotile (de Politica, lib. 2. cap. ult.) ed il Fabricio (Bibliot. gr. lib. 2 cap. 18).
Lico Butera. Storico. Visse a’ tempi di Tolomeo Lago verso l’olimp. 115. È noto per le insidie tesegli da Demetrio Falereo; e compose una Storia della Libia, ed un’altra della Sicilia. Licofrone fu suo figlio adottivo.