Pagina:Specchio di vera penitenza.djvu/100

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72 distinzione quarta. - cap. i.

CAPITOLO PRIMO


Dove si dimostra che cosa è contrizione, e come dee avere tre condizioni.


Contrizione, secondo che dicono i maestri, è uno dolore volontariamente preso per gli peccati, con proponimento di confessargli e di sadisfare. E comprende questa diffinizione sofficientemente che cosa è contrizione, e in quanto è atto di vertude di giustizia; e però dice che è dolore volontario dei peccati: e in quanto è parte del sagramento della Penitenzia; e però dice col proponimento di confessare e sadisfare. Questo dolore che si chiama contrizione, dee avere tre condizioni. La prima, che sia generale; cioè che l’uomo si dolga generalmente d’ogni suo peccato. Questo dà a intendere il profeta David nel salmo, dicendo: Lavabo per singulas noctes lectum meum; lacrymis meis stratum meum rigabo: Io laverò per ciascuna notte il letto mio, e bagneròllo colle mie lagrime. Dove intende per la notte la colpa del peccato: onde dice, che per ciascuno peccato egli piagnerà, e laverà la coscienza sua con lagrime di doloroso pianto. Questo è contro a molti che, avvegna che si dolgano d’alcun peccato di vituperio e di vergogna, di certi altri non solamente non se ne dolgono, ma quante volte se ne ricordano, tante volte se ne rallegrano e sônne contenti d’avergli fatti; e, ch’è vie peggio, che se ne lodano e vantano: come d’avere acquistato onore o stato e ricchezze per illecito modo, d’avere avute vittorie, fatte vendette de’ nimici, acquistati figliuoli d’amore, e di simili cose; delle quali sono radi che bene se ne pentano e dolgano. Nondimeno è di necessità di salute d’avere dolore di contrizione di tutti i peccati generalmente, e di ciascuno spezialmente; cioè di ciascuno peccato mortale. Imperò che, come in ciascuno peccato mortale la volontà si disordina, partendosi da Dio e accostandosi al peccato dilet-