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distinzione quinta. - cap. ii. |
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dire, acciò che ’l prete gli sappia giudicare; e imponendo la pena satisfattoria, prosciogliere possa il peccatore, confessato[1] le sue offese con la sua propia bocca. Questo modo del confessare non fu di bisogno d’osservare nel tempo della legge della natura, né nel tempo della legge scritta di Moisé; avvegna che quelli modi che si osservavano fossono figura e significazione di questa confessione che si fa ora nel tempo della grazia, come di cosa più perfetta, la quale ordinò Iesu Cristo Salvatore, come gli altri sacramenti, che sono rimedi e medicine contra alla ’nfermità del peccato. E questo pare ch’ egli facesse quando disse agli Appostoli: Accipite Spiritum Sanctum: quorum remiseritis peccata, remittuntur eis: Prendete lo Spirito Santo, per la cui virtù i peccati di coloro che voi perdonerete, saranno perdonati. Simigliantemente quando diede le chiavi a san Piero, dicendo: Tibi dabo claves regni coelorum: et quodcumque ligaveris super terram erit ligatum et in coelis: et quodcumque solveris super terram, erit solutum et in coelis: Io ti darò le chiavi del regno del cielo (le quali significano l’ecclesiastica podestade e giurisdizione), per le quali ciò che tu legherai in terra, sarà legato in cielo; e ciò che tu iscioglierai in terra, sarà sciolto in cielo (cioè approvato,[2] non errando le commesse chiavi.) Poi che Iesu Cristo fu salito in cielo, e ebbe mandato lo Spirito Santo, che confermò gli Appostoli in grazia e raffermò ogni balía e podestà che Cristo avea loro data, acciò che fossono ligittimi promulgatori[3] della legge di Cristo, eglino diedono il comandamento della confessione, e fecionlo osservare nella primitiva Chiesa: e indi[4] è derivato ed è venuto alla santa Chiesa di Roma, la quale comanda che ogni fedele cristiano
- ↑ La grammatica suppone qui soppresso, per figura di ellissi: ch'egli ha; o: dopo ch'egli ha ec.
- ↑ Il nostro Testo legge, nè certo meglio: sarà approvato e sciolto in cielo, non ec.
- ↑ Le edizioni del 95 ed 83 aggiungono: e manifestatori.
- ↑ Ediz. 95: e di quivi.