Pagina:Specchio di vera penitenza.djvu/215

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distinzione quinta — cap. vii. 187

ella ha una generale influenzia in tutti i vizi, de’ quali ella è originale principio e cagione; e in questo modo non s’inchiude nel numero degli altri vizi, ma è più principale e sopra tutti gli altri vizi. Onde san Gregorio, nel libro de’ Morali, l’appella regina e madre de’ vizi. E secondo questa considerazione, non sono i vizi principali se non sette; i quali son detti principali e capitali, chè da loro procedono, come da capo e da principio, tutti gli altri vizi. Or, come che la superbia si prenda, o per l’uno o per l’altro, certa cosa è (e tutti s’accordano in ciò) che in alcuno modo è radice, cagione e principio di tutti gli altri peccati: come nel luogo suo ordinatamente si dimostrerà. E imperò di lei prima e principalmente si dee trattare e dire.