Pagina:Specchio di vera penitenza.djvu/241

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capitolo quinto. 215

così a’ superbi toglie la grazia, perch’egli tolgono la gloria a lui, e indegnamente l’attribuiscono a loro. E non solamente sottrae loro l’aiuto della grazia, ma, come dice santo Iacobo, resiste e contrasta loro; onde non possono avere speranza niuna di salire in cielo, né d’avere gloria, tolta loro la grazia, per la quale si perviene alla gloria. E non abbiano fidanza veruna perché Dio gli permetta in questa vita salire a stato d’alcuna dignità o d’onore; ch’egli il fa perché caggiano, e abbiano maggiore stroscio,1 e sia maggiore e più grave la ruina loro. L’altro segno dell’odio d’Iddio contro a’ superbi si è, che, con ciò sia cosa che gli altri peccatori Iddio punisca misericordiosamente, solo i superbi punisce e danna con rigore di giustizia aspramente. Onde il Salmista dice: Retribuet abundanter facientibus superbiam: Iddio renderà abondantemente, a buona misura, tormento e pena a coloro che fanno la superbia;2 cioè ch’adoperano con superbia. E ciò si dimostra più apertamente nel libro della Sapienza, dove si dice: Exiguo conceditur misericordia; potentes autem potenter tormenta patientur: All’uomo piccolo e umile si concede misericordia; ma i potenti superbi potentemente e gravemente averanno a sostenere i tormenti. L’altro segno che Dio ha in odio la superbia si è, che l’uno e l’altro avvenimento di Cristo è contro alla superbia. Il primo avvenimento fu contro alla superbia per sanarla collo essemplo della sua umiltà e collo ’mpiastro della sua passione. Onde dice santo Agostino: Per lo grande peccato della superbia, Iddio umile venne nel mondo. Questa grande infermità dell’anime trasse di cielo lo onnipotente medico, e infino alla forma del servo l’umiliò a essere schernito e straziato, e in sul legno della croce con-

  1. Il Codice e l'impressione del 25: stoscio; variante non accettata sin qui dalla Crusca.
  2. Fare la superbia, modo classico per la qualità dell'autore a cui piacque di adoperarlo, derivandolo dalla latinità biblica; e Far superbia, bel modo della lingua parlata, non sono tra le frasi dichiarate nei nostri Vocabolari.