Pagina:Specchio di vera penitenza.djvu/303

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capitolo quinto. 275

del tuo Signore, la quale avvegna che non esca di te, passa per te, tu non te ne lascerai appiccare1 niente alle mani, ma fedelmente dirai: Non a noi, Signore, none a noi ma al nome tuo dà la gloria. De’ beni del corpo, come sono la sanità, la bellezza, la fortezza e gli altri, come ardirà l’uomo a gloriarsi? con ciò sia cosa che, come dice Boezio, sì agevolmente si pérdono, che una febbre di tre dì tutti i beni del corpo scipa2 e guasta; e ancora il più delle volte sono i beni del corpo nimici e contrari delle virtù dell’anima. De’ beni della fortuna, che sono di fuori dell’uomo, come sono le ricchezze, gli onori, la prosperità mondana, stolta cosa è gloriarsene; con ciò sia cosa che non sieno beni dell’uomo. Segno di ciò si è che si pérdono e son tolti all’uomo o voglia egli o no. E però dice bene Seneca: Niuno propiamente si dee gloriare se non di quello ch’è suo. Che i beni della fortuna non sieno nostri, santo Agostino lo dice: Niuna cosa è nostra che contro al nostro volere ci può essere tolta: d’altrui è quello che tu male possiedi. Onde Seneca in una sua pistola a Lucillo istesamene lo mostra, come i beni di fuori non sono nostri, e come non fanno l’uomo grande né degno di gloria; anzi gli chiama menzogne e bugie della fortuna. E che di tutti i sopraddetti beni l’uomo non si debba gloriare in questo modo, il profeta Isaia in brevi parole lo dice: Non glorietur sapiens in sapientia sua, nec fortis in fortitudine sua, nec dives in divitiis suis: Non si glorii l’uomo savio nella sapienza sua, quanto a’ beni dell’anima; né l’uomo forte nella sua fortezza quanto a’ beni del corpo; né l’uomo ricco nelle sue ricchezze, quanto a’ beni di fuori della fortuna.

Detto come l’uomo non si dee vanamente gloriare di qualunche bene in genere, séguita di dire spezialmente d’alquanti, ne’ quali la gente comunemente più offende e pecca.

  1. Male, per certo, elessero gli Accademici del 25: applicare.
  2. Così legge il Salviati. Gli Accademici sopraddetti, cogli editori del 95: stirpa; e il nostro Codice: scirpa; voce non registrata, ma non per questo impossibile.