Pagina:Specchio di vera penitenza.djvu/308

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280 trattato della scienza.

Niuno prossume di dirsi maestro di qualunche vile arte, se io prima non la ’mprende; ma della santa Scrittura, e del reggimento dell’anime, ch’è la maggiore arte che sia, ciascuno, quantunque1 sia insofficiente, se ne fa maestro. E ad essere sofficiente maestro e predicatore altrui, non solamente si richiede scienzia, ma e’ si richiede la buona vita; sì come dice san Gregorio, che chi vuole bene ammaestrare altrui, in prima si studi di ben vivere: imperò che le buone opere confermano e appruovano il ben dire, e la malavita guasta ogni buono dire;2 perché la cui vita l’uomo dispregia,3 séguita che la sua dottrina sia dispregiata, e non avuta a capitale: onde non è sanza grande prosunzione voler dire bene e far male, o voler dire assai e far poco. E però riprende Iddio tale dicitore per lo Salmista, quando dice: Peccatori autem dixit Deus: Quare tu enarras iustitias meas? e quello che séguita. Dice Iddio al peccatore che dice e non fa quello che ben dice: perché narri tu le mie iustizie, e la mia legge insegni colla bocca tua, alla quale tu non obedisci bene operando, ma hâla in odio, e gíttilati dietro alle spalle? E dobbiamo sapere, che avere buona dottrina colla non buona vita è di gran vergogna4 al dicitore, e a Dio molto dispiace; e alla Chiesa, che ode tale dottrina, molto nuoce. In prima, quegli che parla bene e vive male, quasi porta in mano una lumiera che dimostra le sue male opere agli uditori; ond’egli stesso palesa la vergogna sua, dicendo Cristo nel Vangelo: Fate che la luce della vostra dottrina mostri e manifesti le vostre buone opere. Egli ancora legge le lettere della sua condanagione, e contraddice a sé medesimo, e confondesi colle sue parole. Onde dice Prospero:5

  1. Il Codice: quanto.
  2. Lo stesso: ogni ben dire.
  3. Lodevolmente la stampa del primo secolo: la cui vita è avuta in dispregio.
  4. Nel Manoscritto: colla mala vita è gran vergogna.
  5. La stampa del 25: dice il Prospero; locuzione assurda, che però spiega, od è spiegata in qualche modo per la variante offertaci dal Manoscritto: dice il proverbio.