di queste cose, non sarebbe per sogno, ma per altra cagione, come tutto dì intervengono le cose; e che concorresse col sogno, sarebbe per abbattimento. Io, per me, ho già sognato de’ miei dì più volte i sogni sopra detti; e però gli posi per essemplo più tosto che gli altri: e non mi ricordo, anzi son certo che mai m’intervenisse niuna di queste cose che dicono che que’ sogni significano. Sognai già infino ch’io era di piccola etade, e poi spesse volte, e poco tempo è ch’io sognai d’essere chiamato, e di vedere persone morte, colle quali mi parea parlare come fossono vive: i quali sogni dicono significare che debba morire colui che gli sogna.[1] Io sono ancora vivo, mentre che Dio vuole, e ho passati e’ cinquanta anni. Ho sognato più volte di volare, e non ebbi mai signoria né principato sopra gente veruna, né voglia ho d’avere; né in pellegrinaggio mai andai, se non a Roma per lo perdono, né intendimento ho d’andarvi mai. E sognato ho alcuna volta d’essere percosso dalla saetta folgore; e mai non fu’ assalito da’ nimici; e nimici non ho, ch’io sappia; e non sostenni mai danno o perdita di cose che ’l fuoco ardesse, come dicono quel sogno significare. E del cadere de’ denti più volte ho sognato, e non me ne cadde però mai veruno, se none i primi lattaiuoli; né non m’avviddi mai che presso a quel cotale sogno morisse mio parente o amico, avvegna, che prima e poi molti miei parenti e amici morissono. Sì che la sperienza, che ’nsegna le cose certe, dimostra ch’e’ detti interpetri sono fallaci: imperò che quello giudicio puote essere degli altri sogni, che di quelli ch’abbiamo posti per essemplo. Se non fosse già che ad alcuna persona fosse intervenuto, che[2] sognando alcuni di quegli sogni o alcuni altri interpetrati, quello che
- ↑ Il testo, colui che 'l sogna.
- ↑ Questo che, comunque il periodo voglia leggersi o puntuarsi, è, chi ben guarda, superfetaneo; ma nessuno de' testi di che ci ajutammo, potè farci animo a sopprimerlo.